Opere in italiano

La Battaglia Dimenticata

Il volume è la traduzione in italiano di The Trasimene Line. June - July 1944, in cui l'autrice ripercorre otto giorni di sanguinosa battaglia avvenuti durante l'estate del 1944 nell'area compresa tra il Lago di Chiusi e le rive occidentali del Trasimeno.
L'opera ha vinto il premio speciale Banca Trasimeno Orvietano in occasione del XXII Premio Nazionale del libro di storia "Gustavo Grifoni".

La Lunga Via del Ritorno

Durante la seconda guerra mondiale l'Umbria fu attraversata da migliaia di prigionieri di guerra alleati. Chi erano e da dove venivano? C'erano quelli diretti ai campi del nord Italia, in Germania o in territori controllati dai tedeschi, che erano stati presi prigionieri in nord Africa o sui fronti di Anzio e Cassino. C'erano quelli venuti in camion aperti dal campo PG 54 Fara in Sabina a nord di Roma per costruire i campi PG 77 a Pissignano e PG 64 a Colfiorito, oppure per sostituire i lavoratori italiani nelle fabbriche di cemento e mattoni, detenuti nei campi PG 115 a Morgnano o PG 115/3 a Marsciano. C'erano gli appartenenti ai SAS (servizi aerei speciali) paracadutati per svolgere missioni speciali. C'erano aviatori americani i cui aerei erano stati abbattuti nei cieli umbri, alcuni dei quali c riuscirono a sfuggire alla cattura, e soldati evasi dai campi o dai treni, che tentavano di raggiungere le loro linee o la Svizzera neutrale, camminando lungo l'Appennino. C'erano due fuochisti del sommergibile britannico Saracen che furono detenuti nelle carceri civili di Perugia prima di essere inviati a Dachau e poi a Buchenwald...

Gli Ebrei di Isola Maggiore

 Questo libro esamina un episodio in cui i protagonisti furono don Ottavio Posta e un gruppo di ebrei e prigionieri politici detenuti in un campo di concentramento allestito dalla fine di febbraio alla metà di giugno 1944 nel Castello Guglielmi, ubicato sull' Isola Maggiore del Lago Trasimeno, Umbria.

Dopo sessantacinque anni di oscuramento, l'autrice si è dedicata a portare alla luce i fatti reali, che comprendono il ruolo chiave del Prefetto fascista di Perugia Armando Rocchi, il comportamento lodevole del comandante del campo di concentramento Luigi Lana nei confronti dei detenuti, e le azioni di un piccolo gruppo di Agenti Ausiliari di Pubblica Sicurezza in seguito diventati partigiani. Spiega perchè al prete dell'isola, don Ottavio Posta, è stata consegnata una medaglia d'oro alla memoria ed ai pescatori è stato dedicato un monumento.

I Massacri di Arezzo

 Questo libro prende in esame la relazione tra le attivita partigiane ed i massacri nazi-fascisti nella Provincia di Arezzo. Vengono descritti i clamorosi massacri di Vallucciole, Partina, Civitella in Valdichiana, San Pancrazio, Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto, San Giustino, San Polo e Falzano, insieme a tanti altri episodi in cui gruppi più piccoli di civili furono uccisi per rappresaglia. Si ricordano anche quegli episodi in cui i partigiani persero la vita per le mani del loro propri oppositori.Le fonti includono testimonianze individuali di partigiani e sopravvissuti, resoconti scritti da sacerdoti, Diari di Guerra tedeschi e alleati, storie locali, il racconto di un soldato britannico di come la sua compagnia liberò alcuni ostaggi, l'Enciclopedia dell'Antifascismo e della Resistenza, tavole commemorative e monumenti.

Il Campo Prigionieri di Guerra 54

Aperto come campo di prigionia per i soldati britannici e sudafricani catturati in Nord Africa nel 1942, Campo PG 54 poteva accomodare 6,000 uomini. All'inizio attendato, il campo fu parzialmente convertito in baraccato dai prigionieri stessi. In seguito all'armistizio dell' 8 settembre 1943 ci fu una fuga generale, ma molti prigionieri furono ricatturati dalle forze di occupazione tedesche, incarcerati nuovamente nel campo e poi spediti negli Stalag in Germania, Austria e Polonia. Circa 800 prigionieri si trovarono su un convoglio di carri bestiame diretto agli Stalag quando fu bombardato dall'aeronautica americana il 28 gennaio 1944 ad Allerona a nord di Orvieto. Dall'armistizio fino alla fine di maggio 1944 PG 54 fu usato dai tedeschi come campo di transito anche per i prigionieri appena presi in Italia. Finalmente abbandonato dopo il passaggio del fronte, fu trasformato in Borgo Santa Maria negli anni successivi.

Montebuono ( testo in italiano e inglese)

La storia di otto soldati americani: Presi prigionieri il 15/16 dicembre 1943; internati nei campi di transito di Frosinone e Fara in Sabina; caricati sui carri bestiame, destinazione Stalag, e bombardati dall'aviazione americana ad Allerona; evasi e nascosti a Montebuono: uccisi da un reggimento di polizia tedesca il 13 aprile 1944 all'eremo di San Benedetto.  

Il Cimitero di Guerra di Assisi

Nel Cimitero di Guerra del Regno Unito ed il Commonwealth, locato a Rivotorto, Assisi, risultano sepolti 941 militari conosciuti e quattro sconosciuti; insieme a loro ci sono quattro italiani appartenenti alla no. 1 Special Force d'intelligence britannica. 903 erano soldati e 41 aviatori. Di uno si sa solo che era di nazionalità britannica. Dividendo i morti per nazione, ci sono 802 britannici, 55 sudafricani, 49 canadesi e 29 neozelandesi. 10 appartenevano ai reparti indiani. Solo nove di questi militari morirono il 17 giugno 1944, giorno in cui la città di Assisi fu liberata. Gli altri, secondo il sito ufficiale della CWGC, furono portati ad Assisi 'dai campi di battaglia circostanti'. Questo libro non solo elenca i campi di battaglia, ma fa riferimento agli ospedali da campo ed anche alle altre circostanze in cui alcuni militari incontrarono la morte, fra i quali 17 prigionieri di guerra che morirono in Umbria, Lazio ed Abruzzo prima del passaggio del fronte. 

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